Valutazione ADHD e autismo nell’adulto
Un percorso diagnostico per riconoscere il proprio profilo neurodivergente
Il percorso ADHD e autismo nell’adulto è rivolto a chi desidera approfondire la comprensione di sé, valutando la presenza di condizioni ad oggi riconosciute come il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), il Disturbo dello Spettro dell’Autismo (ASD), oppure entrambe.
Come si svolge
Modalità: online.
Il percorso comprende generalmente 4–5 incontri di circa un’ora ciascuno, incluso l’incontro di restituzione. Il numero degli incontri dipende dalle necessità di approfondimento clinico.
Dal calendario si prenota il primo incontro. Le date degli appuntamenti successivi vengono concordate al termine del primo incontro.
Costi
- Ogni incontro: 135 € + 2 € di marca da bollo.
- Relazione diagnostica finale: 135 € aggiuntivi.
Il pagamento di ciascun incontro viene effettuato al termine tramite link di pagamento. La relazione viene inviata via email dopo la ricezione del pagamento.
Se fossero necessari ulteriori approfondimenti testistici con un/a psicologo/a, il relativo costo è separato e segue il tariffario del professionista.
Cosa riceverai alla fine
Durante l’incontro di restituzione condivido e spiego i risultati della valutazione. Successivamente viene consegnata la relazione diagnostica.
Prenota il primo incontro del percorso ADHD e autismo
Sarai reindirizzato all’agenda elettronica. Gli appuntamenti disponibili sono quelli visibili nel calendario, orientativamente il lunedì, martedì e giovedì tra le 09:30 e le 13:30.
Diagnosi e neurodivergenza
Ad oggi, ADHD e ASD sono diagnosi cliniche comprese tra i Disturbi del Neurosviluppo.
Il termine neurodivergenza, invece, appartiene soprattutto al linguaggio della neurodiversità e viene utilizzato per descrivere modalità di funzionamento neurologico che si discostano da quelle considerate più comuni.
Il mio obiettivo è mantenere insieme entrambe le prospettive: nel percorso utilizzo il linguaggio diagnostico quando è necessario dal punto di vista medico, mantenendo allo stesso tempo un approccio rispettoso delle differenze individuali e dell’identità della persona, accompagnandola nel riconoscimento del proprio profilo neurodivergente.
ADHD e ASD sono condizioni che possono presentare caratteristiche sovrapposte e possono anche coesistere. Per questo vengono valutati all’interno dello stesso percorso: non è raro che una persona richieda inizialmente una valutazione per una delle due condizioni e che durante gli incontri emerga l’opportunità di approfondire anche l’altra.
A chi è rivolta?
La valutazione è indicata se:
- sospetti di avere ADHD;
- sospetti di essere nello spettro autistico;
- ti riconosci in caratteristiche riconducibili a entrambe le condizioni;
- hai ricevuto in passato valutazioni parziali o non conclusive e desideri un approfondimento;
- hai difficoltà persistenti nell’attenzione, nell’organizzazione, nella regolazione emotiva, nella gestione degli stimoli, nelle relazioni o nell’adattamento sociale e vuoi comprenderne meglio l’origine.
Se invece hai già una diagnosi di ADHD o autismo e desideri una valutazione clinica, farmacologica o una possibile presa in carico, la prestazione corretta è la Prima visita psichiatrica.
Perché ADHD e ASD vengono valutati insieme
ADHD e autismo sono condizioni distinte, ma possono condividere alcune caratteristiche e possono essere presenti contemporaneamente nella stessa persona.
Per questo motivo preferisco non separare rigidamente i due percorsi fin dall’inizio. Una valutazione iniziata per sospetto ADHD può far emergere anche caratteristiche autistiche, e viceversa.
L’obiettivo non è “far rientrare” la persona in una diagnosi, ma capire quale quadro descriva meglio il suo funzionamento, tenendo conto della storia personale, dei sintomi attuali e delle strategie sviluppate nel tempo.
Come si svolge il percorso
Il percorso diagnostico si articola in più incontri e comprende la raccolta approfondita della storia clinica e personale, l’analisi dei sintomi e delle caratteristiche presenti nel corso della vita e l’utilizzo di strumenti diagnostici specifici quando indicato.
Durante la valutazione possono essere approfonditi, tra gli altri:
- attenzione e concentrazione;
- organizzazione e gestione del tempo;
- impulsività e iperattività;
- regolazione emotiva;
- sensibilità sensoriale;
- interessi e modalità di pensiero;
- comunicazione e relazioni sociali;
- strategie di compensazione e masking (strategie utilizzate per nascondere o compensare alcune difficoltà);
- funzionamento scolastico, universitario e lavorativo;
- eventuali altre condizioni psichiatriche associate.
Quando utile, possono essere utilizzati questionari, interviste diagnostiche strutturate e altri strumenti clinici.
Cosa succede al termine della valutazione
Al termine del percorso viene effettuata una restituzione clinica in cui condivido quanto emerso dalla valutazione.
A seconda del caso, il percorso può portare a:
- formulazione di una diagnosi di ADHD;
- formulazione di una diagnosi di Disturbo dello Spettro dell’Autismo;
- riconoscimento della compresenza di entrambe le condizioni;
- esclusione o mancata conferma delle ipotesi iniziali;
- individuazione di altre condizioni che possono spiegare meglio le difficoltà riportate;
- indicazioni per eventuali approfondimenti o trattamenti successivi.
L’esito della valutazione viene spiegato in modo chiaro, cercando di collegare la diagnosi, quando presente, alla storia e al funzionamento concreto della persona.
Prima dell'appuntamento
Se disponi di documentazione clinica utile — per esempio precedenti relazioni psichiatriche, valutazioni diagnostiche, referti o esami — puoi inviarla prima della visita all’indirizzo:
francescamariabeccupsichiatra@gmail.com
Questo mi permette, quando possibile, di prenderne visione prima dell’incontro.
Pagamento
Il pagamento viene effettuato al termine della visita tramite link di pagamento, utilizzando una carta di credito, di debito o prepagata.
La prestazione viene regolarmente fatturata.
Cancellazioni e spostamento
Se hai necessità di cancellare o spostare l’appuntamento, ti chiedo di avvisarmi almeno 48 ore prima, così da rendere quel posto disponibile per un’altra persona.
Il mio approccio alla valutazione
La valutazione parte dalla tua storia e dalle difficoltà che incontri nella vita quotidiana. Approfondisco le informazioni raccolte durante i colloqui e attraverso gli strumenti diagnostici. Nell’incontro di restituzione ti spiego le conclusioni e discutiamo le indicazioni utili per i passi successivi.
